Proteggere il patrimonio familiare è un compito importante

Gli aspetti da considerare per un efficace “protection plan”

La questione della protezione dei patrimoni è certamente uno dei temi più delicati connessi alla gestione familiare. Ciò perché i rischi legati al patrimonio di famiglia sono innumerevoli, e solo un’attenta identificazione e valutazione degli stessi può evitare di incorrere in situazioni davvero spiacevoli. L’esigenza di proteggere il patrimonio non vale solo per i capi famiglia imprenditori ma interessa i professionisti, i manager pubblici e privati, e le famiglie in senso più ampio.

Il tema deve essere declinato sotto due aspetti: il primo è connesso alle responsabilità personali del capo famiglia, derivanti dalla sua attività professionale (ad esempio un medico che può incorrere in incidenti professionali) e il secondo attiene alla gestione e conservazione dei beni della famiglia.

Per il primo dei due aspetti citati la questione della tutela del patrimonio trae una delle sue origini dall’art. 2740 del Codice civile, che prevede che il debitore risponda dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri e che le limitazioni della responsabilità non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge.

Nel secondo caso occorre considerare che la gestione di attivi in senso lato (ovvero denaro, strumenti finanziari, immobili, gioielli, opere d’arte, etc.) comporta inevitabilmente rischi, connessi alla loro gestione, alla conservazione, alla criminalità, ai contratti correlati.

Tuttavia questa responsabilità del debitore sine die trova proprio nella legge possibili rimedi per limitare i danni di perdite patrimoniali attraverso l’individuazione di soluzioni finalizzate alla protezione dei propri beni.

La messa in esercizio di questi strumenti giuridici pienamente leciti nel nostro ordinamento, se effettuata per tempo, può consentire di segregare il patrimonio o parte di esso per destinarlo al perseguimento di finalità specifiche meritevoli di tutela.

Ecco i principali aspetti che un buon protection plan deve considerare.

1. In ambito personale

  • la pianificazione familiare
  • l’attività di asset management
  • la gestione degli investimenti e disinvestimenti di qualsiasi natura
  • la gestione dei beni immobili e dei servizi correlati (manutenzioni, contrattualistica, locazioni etc.)
  • la gestione degli oggetti da collezione e delle opere d’arte
  • la gestione dei rapporti con gli intermediari finanziari
  • la gestione delle fondazioni di famiglia e delle attività filantropiche
  • la gestione (e pianificazione) degli aspetti successori
  • gli aspetti assicurativi
  • l’organizzazione delle attività connesse alla salute e alla gestione di interessi meritevoli di tutela in ambito familiare
  • i rischi legati a truffe e frodi
  • i rischi tributari

2. In ambito professionale

  • i rischi connessi alla propria attività professionale
  • la formazione delle giovani generazioni per l’assunzione di responsabilità di business
  • le garanzie reali e personali offerte a terzi
  • gli incarichi di amministratore di società
  • la gestione dei rapporti con i soci
  • la gestione finanziaria e i rapporti con gli istituti di credito
  • la gestione delle controversie.

Paolo Bertoli

By |2018-04-05T15:45:16+00:00Aprile 5th, 2018|Family Business|0 Comments

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