Gli abusi di mercato: normativa, definizioni e principali tipologie

Al fine di garantire l’integrità dei mercati finanziari ed accrescere la fiducia degli investitori sono state introdotte norme specifiche per prevenire gli abusi di mercato, per assicurare o ripristinare condizioni di concorrenza paritarie per tutti gli operatori.

Le norme di riferimento sono il Reg. UE n. 596/2014 (d’ora in avanti MAR), il d.lgs. 58/98 (TUF) così come aggiornato dal d.lgs. 107/18, ed i regolamenti attuativi (delibere Consob: n.11971/99 – Regolamento Emittenti e n. 20249/2017 – Regolamento Mercati). L’obiettivo fissato dalla normativa si persegue introducendo adeguate misure di vigilanza per prevenire i fenomeni di abuso e adottando, al contempo, idonee misure repressive per sanzionare eventuali violazioni normative.
La struttura del mercato italiano è del tipo order driven, in conformità della Direttiva c.d. MIFID 2, n. 2014/65 entrata in vigore il 1° gennaio 2018, e la normativa sulla prevenzione degli abusi si applica ai mercati regolamentati, ai sistemi multilaterali di negoziazione (Multilateral Trading Facilities – MTF) ed ai sistemi organizzati di negoziazione (Organized Trading Facilities – OTF).
Le principali tipologie di abuso di mercato sono l’Insider dealing (trading) (o abuso di informazioni privilegiate), che include il front running (quando l’informazione a carattere specifico è posseduta dal broker), la manipolazione informativa (aggiotaggio) e quella operativa.
E’ presente un abuso se gli investitori subiscono, direttamente o indirettamente, le conseguenze patrimonialmente sfavorevoli del comportamento adottato (con dolo) da altri operatori che:
• hanno negoziato (direttamente o indirettamente) strumenti finanziari, lucrando sul possesso di informazioni confidenziali (insider dealing), la cui conoscenza avrebbe prodotto un effetto sul prezzo di negoziazione di detti strumenti;
• hanno realizzato profitti illeciti alterando la trasparenza del mercato e la parità informativa, divulgando informazioni false o ingannevoli allo scopo di indurre altri investitori a negoziare strumenti finanziari con prezzi formatisi sulla base di un set di informazioni artefatto (manipolazione informativa).
• hanno realizzato profitti illeciti falsando il meccanismo di determinazione dei prezzi degli strumenti finanziari (agendo, nei mercati regolamentati order driven, sul book di negoziazione per la manipolazione operativa);
Per comprendere la dinamica degli abusi è necessario il ricorso alla definizione di informazione privilegiata di cui al MAR (a carattere preciso – non pubblica – idonea a influenzare in modo decisivo le scelte d’investimento, mediante la formazione del prezzo di uno strumento finanziario). La definizione riprende i concetti quali price sensitivity, (materiality, non public information), access people.
Si definisce price-sensitive un’informazione in grado di alterare il prezzo di uno strumento, se diffusa al mercato, e sia, al contempo, ignota al pubblico degli investitori.
Nella definizione di access people rientrano i soggetti che, in virtù degli incarichi ricoperti nella Società emittente lo strumento finanziario, ovvero, in virtù degli incarichi professionali rivestiti o dell’attività svolta accedono alle informazioni price-sensitive di cui sopra.
Ogni negoziazione svolta direttamente o indirettamente od ogni diffusione di informazioni svolta in modo diverso da quelli stabiliti ex lege integra, pertanto, il reato di abuso di informazioni privilegiate. Altre fattispecie di abusi si verificano nel comunicare l’informazione, consapevolmente identificata come privilegiata, a terzi senza giustificato motivo (tipping) e nel raccomandare ad altri, sulla base dell’informazione, di operare in una certa direzione su uno strumento finanziario (tuyautage).
La manipolazione informativa viene perpetrata da soggetti in grado di condizionare l’andamento dei corsi azionari. Tra questi si individuano: società quotate e relativi rappresentanti dei C.d.A. ed organi di controllo, manager, analisti finanziari, giornalisti, investitori istituzionali, politici, ecc.. La commissione dell’abuso può realizzarsi, oltre che mediante la diffusione di informazioni false o fuorvianti, anche mediante effettuazione di raccomandazioni di investimento agli investitori retail fondate su presupposti non veritieri, al fine di generare rialzi o ribassi del prezzo di uno strumento finanziario.
La manipolazione operativa, in un mercato di tipo order driven, si integra con strategie connesse alle modalità di immissione di ordini e l’eventuale conclusione di contratti che determinano la formazione dei prezzi degli strumenti finanziari. Una tipica strategia manipolativa individuata come misleading transaction (se al rialzo) si realizza mediante la creazione di una bolla speculativa sui prezzi tramite l’immissione di una serie di proposte di negoziazione (ordini) a prezzi crescenti in modo da concludere contratti, avviare un trend nel corso del titolo e poter, dunque, vendere con profitto ai prezzi più elevati generati dagli acquisti effettuati dagli altri operatori, all’oscuro del comportamento doloso perpetrato dal soggetto manipolatore.
Il broker che ha ricevuto l’ordine di acquisto/vendita è a conoscenza di una informazione assolutamente rispondente al requisito di price-sensitivity, relativa allo strumento finanziario e può, a differenza degli altri operatori del mercato che ignorano la dimensione dell’ordine, stimare con notevole grado di approssimazione il trend dello strumento finanziario.
L’abuso effettuato dal broker incaricato dall’investitore di eseguire gli ordini è denominato front running e si sostanzia nella sistematica e dolosa interposizione gli ordini immessi nel book, lucrando su conclusioni di contratti realizzati per conto proprio (più verosimilmente con l’ausilio di soggetti conniventi ed altrettanto responsabili del disegno criminoso), mediante profitti realizzati da micro differenze sul trend di prezzo, ben noto al broker medesimo.

Le opinioni espresse nel presente contributo sono a titolo esclusivamente personale.

Massimo Simoncini

By |2019-02-21T13:13:18+00:00Febbraio 21st, 2019|Investimento|0 Comments

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